7 di
luglio, giornata di piombo
come i denti di Bush e di Blair,
tra loro parlano e tramano a turno,
fanno il G8 con gli altri sei.
In
Scozia gli sbirri son tutti allertati,
sola la Regina non trova più pace,
ai terroristi che son preparati
gli offrono Londra su un piatto d'argento.
8 capi del mondo,
10 morti ogni Paese,
questo petrolio è troppo in fondo
ed aumentano le spese.
In Iran si può scavare,
30 metri sotto il fango,
e se la benzina non basta
l'allunghiamo con il sangue.
Live 8 senza fischi,
ora l'Africa non muore
perchè si comprano i dischi
di Baglioni e De Gregori!

La
metro corre, la fermata fu brusca,
ad Aldgate nessuno ora scende
nessuno sentì volare una mosca,
tutti rimasero senza ali e senza penne.
Pure
dal bus di Tavinstock Square
la gente a piedi non riuscì a scendere,
non c'è più nessuno lì dentro che spera,
questa morte nessuno riuscì a capirla.
Ma la storia è sempre la stessa,
vale ieri, oggi e domani:
qui ci sono i terroristi,
là ci son gli americani.
Là son
35.000
i civili che creparono,
mentre qui son 10.000
ed il conto non è paro!
Per
ciò l'Africa al G8
in programma ora hanno messo:
"Se la volete... al primo scoppio
sono 80 in Paradiso!"