BINARIO
...triste, solitario
Versi e musica di Mauro Geraci
--------------
Ballata sul tragico incidente
ferroviario di Crevalcore (7/1/05)
di cui, sull'onda dello tsunami,
  la Rai  ha detto pochissimo
per evitare lo scandalo
di una ferrovia fatiscente,
all'insegna del risparmio.
Solo questa ballata per quelle diciassette
persone, tra cui molti macchinisti
supersfruttati,
che hanno perso la vita
nell'incidente ferroviario!
Diciamo anche BASTA
alla censura sempre più praticata
dalla tv spazzatura
e da una carta stampata costretta
a fare solo gli interessi politici
ed economici degli editori!!

PRESTO L'MP3 SU QUESTA PAGINA!!





Sulla linea Verona-Bologna
i due treni parevan saette
nella nebbia la nostra vergogna
vite in ciel ne spedì diciassette.

Mentre vola l'interregionale
sullo stesso binario c'è un merci,
fu lo scontro di ferro frontale
spezzò in gola ogni arrivederci.

Doppi petti col volto di cera
ai congiunti ora stringon la mano,
Mamma Rai nel silenzio la sera
vuol convincer che fu errore umano.

Se il semaforo rosso è sfumato
tra la nebbia per quel macchinista
c'è uno scambio che parve sfasciato
Trenitalia ora teme la lista.

Perchè questo veloce andirvieni
di Eurostar non cambia nel fondo
la gestione italiana dei treni
è peggiore che nel Terzo Mondo.

Quante tratte hanno un solo binario
che da prima dei tempi di Villa
resta sempre triste e solitario
ed è un fiore all'occhiel che non brilla.

E più triste ed è più solitario
mentre ha sonno nessun gli dà il cambio,
macchinista pazzesco è il tuo orario
stanco morto non vedi lo scambio.

Taglia il treno quell'aria d'ovatta
Crevalcore non ha personale,
c'è chi dorme e una bimba distratta
gioca e corre l'interregionale.

Pendolari in carrozza, studenti
fan casino tornando da scuola,
gli immigrati son meno contenti
una pizza con la coca-cola.

E coi soldi dei loro biglietti
Trenitalia ha strapieni i cassoni,
grandi ponti vuol far sugli stretti
sul binario che han messo i Borboni.

Taglia il treno quell'aria d'ovatta
Crevalcore non ha personale,
c'è chi dorme e una bimba distratta
gioca e corre l'interregionale.

Pendolari in carrozza, studenti
fan casino tornando da scuola,
gli immigrati son meno contenti
una pizza con la coca-cola.

E coi soldi dei loro biglietti
Trenitalia ha strapieni i cassoni,
grandi ponti vuol far sugli stretti
sul binario che han messo i Borboni.

L'onda anomala vien da Levante
e in Italia ora casca a misura
perchè ai morti di quest'incidente
in due giorni gli dà sepoltura.

Mamma Rai manda onde più forti,
e del sangue si lava le mani,
con la sabbia ricopre quei morti,
morti sotto lo stesso tsunami.

Dappertutto corre un Presidente,
piange i morti e presenzia commosso,
ma per quelli di questo incidente
solo Biondi e Lunardi s'è smosso.

E se gli occhi ora alzate un momento
non c'è nebbia sopra Crevalcore,
c'è una cappa di grigio silenzio
e a qualcuno s'è fatto un favore.

Crevalcore non sei Nassiria,

i tuoi morti non son degli eroi,
sono scheletri che la regia
della Rai seppellisce per noi.

Ma noi sempre che lì passeremo
tutti in massa un bel fiore portiamo,
mai più un piede sul tren metteremo,
Trenitalia all'inferno mandiamo.