ULTIMA MORALE DEL CANTASTORIE GERACI:

A cui si senti jnchiutu, levacci u salutu!

L'ultimo aggiornamento l'ho fatto: Giovedì 22 Febbraio 2018



M A U R O  G E R A C I

...chi ama la puisia e la paci!
(...da una dedica di Ignazio Buttitta)

La Sicilia per noi cantastorie non è l'Isola. E' la Piazza del mondo.
Un tempo lo furono fogli volanti, microfoni, dischi, cassette, mass media. Oggi a dilatare la voce, la chitarra, il pubblico dei cantastorie siciliani è Internet. Siete, allora, nella piazza di un antropologo culturale che a forza di studiare i cantastorie siciliani è diventato cantastorie egli stesso ripresentando al pubblico ballate antiche e nuove secondo stili, temi, linguaggi, saperi
solo in parte riconducibili al folklore siciliano. Su essi si è appuntata la vocazione informativa, provocatoria, dialettica, satirica che fu di poeti-cantastorie come Ignazio Buttitta, Orazio Strano, Ciccio Busacca, Ciccio Paparo (Rinzinu), Paolo Garofalo e, oggi, di Vito Santangelo, Fortunato Sindoni e, forse, mia. Questa piazza telematica vi potrà mettere in contatto diretto con me e altri cantastorie siciliani, con le loro origini e i loro prodotti discografici e letterari. Qui potrete informarvi sui concerti o lasciare messaggi e proposte. Anche voi, date notizia delle vostre poesie, ballate, canzoni narrative per entrare nella piazza viva dei cantastorie.




Web di Mauro Geraci - Roma 1999 - 2018
- geraci@mclink.it




IO, CANTASTORIE
STORII, BALLATI, PUISII






 

SPETTACOLI E PICCIULI





LOCANDINE CONCERTI

Qui alcune locandine

dei miei spettacoli
e conferenze-recital






  ULTIMISSIMISSIME 

Risposta di un cantastorie alle infamie di Trump
Versi e musica di Mauro Geraci
Risposta al raffinato e politicamente corretto pensiero di Trump
che ha definito "shithole countries", "paesi di cesso",
quelli poverissimi, "orientali", diversi, spesso vittime dell'imperialismo americano,
da cui provengono migliaia e migliaia di profughi al mondo!
Non spreco parole per tale personaggio. Solo una risposta indignata
che sentirete in mp3 se clacherete sulla sua faccia.

Un cessu tu ci si' e cu ti misi
a capu di sta 'Merica sarbaggia
chi chianta ancora supra ogni paisi
la so' bannera chi a lu munnu oltraggia.

Pensa, prima chi grapi a vucca e cachi,
a lu Far West di sangu e bum bum,
pensa Hiroshima, pensa Nagasaki,
si si' cchiù peggiu tu di Kim Jong-un!

Roma, gennaio 2018

Ecco il meritato WC D'ORO di Cattelan che il Museo Guggenheim
ha
inviato a Trump al posto del Van Gogh che aveva richiesto.

 

La Repubblica, Sabato 27 gennaio 2018, p. 11.

 
GRASSU CHI COLA
Versi e musica di Mauro Geraci
 
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Dal camin Babbo Natale
a noi tutti ci ha portato
un bel pacco originale
rosso, bello infiocchettato.
 
Un partito duty free
dentro il pacco l'ha covato
per andar contro il PD
un famoso magistrato.
 
Ma che dico il Presidente,
Presidente del Senato
chi ora ammenzu a la so' genti
in 'm Palermu l'ha lanciato.
 
Cantiamo l'inno, Liberi e Uguali,
una sinistra con nuove chiavi,
welfare, ambiente e trasparenza
e di lavoro non restiam senza.
E largo ai giovani a più non posso
e in banca il conto non sarà rosso,
dentro l'Europa grandi successi,
senza conflitti, senza interessi.
 
Non le sembri un po' invadente,
forse sono rimbambito,
come fa a esser Presidente
del Senato e del partito?
 
E perche' se lei ha deciso
far politica in persona
come mai con un preavviso
lei non molla la poltrona,
 
la poltrona del Senato
che lei sa quanto ci costa
allo stesso elettorato
a cui lei fa la proposta.
 
Liberi e uguali tutti saremo,
questa canzone andrà a Sanremo,
e degli onesti noi siam l'emblema
nel nostro cuore teniam D'Alema.
Siccome un angelo per il Natale
Berlusca scese col personale
or tra le stelle ed i grillini
Grasso che cola con la Boldrini.
 
Tu scendi dal Senato per noi tutti,
tu futti, futti e Diu pirduna a tutti!