Carissimi amici,

da oggi tutte le novita' del mio lavoro di cantastorie

le potete seguire attivamente dal nuovo sito

www.geracicantastorie.it

Si tratta di un sito, sicuramente piu' agile e professionale, con molti piu' contenuti,

che vi permettera' piu' facilmente di interagire con me esprimendovi sulle cose gia' cantate

e indicandomi quelle che meriterebbero di faricci a canzuna!

Siate quindi BENVENUTI su www.geracicantastorie.it

 Il presente sito, tuttavia, non morira', diventera' solo di lunga durata.

Lo aggiornero' di tanto in tanto quale archivio a futura memoria.

Grazie a tutti da Mauro Geraci...

il cantastorie che non si fa gli affari suoi!

 

 

ULTIMA MORALE DEL CANTASTORIE GERACI:

La rivoluzioni o fa mali o non e'!

L'ultimo aggiornamento l'ho fatto: Venerdì 13 dicembre 2019



M A U R O  G E R A C I

...chi ama la puisia e la paci!
(...da una dedica di Ignazio Buttitta)

La Sicilia per noi cantastorie non è l'Isola. E' la Piazza del mondo.
Un tempo lo furono fogli volanti, microfoni, dischi, cassette, mass media. Oggi a dilatare la voce, la chitarra, il pubblico dei cantastorie siciliani è Internet. Siete, allora, nella piazza di un antropologo culturale che a forza di studiare i cantastorie siciliani è diventato cantastorie egli stesso ripresentando al pubblico ballate antiche e nuove secondo stili, temi, linguaggi, saperi
solo in parte riconducibili al folklore siciliano. Su essi si è appuntata la vocazione informativa, provocatoria, dialettica, satirica che fu di poeti-cantastorie come Ignazio Buttitta, Orazio Strano, Ciccio Busacca, Ciccio Paparo (Rinzinu), Paolo Garofalo e, oggi, di Vito Santangelo, Fortunato Sindoni e, forse, mia. Questa piazza telematica vi potrà mettere in contatto diretto con me e altri cantastorie siciliani, con le loro origini e i loro prodotti discografici e letterari. Qui potrete informarvi sui concerti o lasciare messaggi e proposte. Anche voi, date notizia delle vostre poesie, ballate, canzoni narrative per entrare nella piazza viva dei cantastorie.




Web di Mauro Geraci - Roma 1999 - 2018
- geraci@mclink.it




IO, CANTASTORIE
STORII, BALLATI, PUISII






 

SPETTACOLI E PICCIULI





LOCANDINE CONCERTI

Qui alcune locandine

dei miei spettacoli
e conferenze-recital






  ULTIMISSIMISSIME 
 
Se fate CLIK SULLE SARDINE potete ascoltare
e scaricare l'mp3 che vi canta della patetica...
 
SAGRA DELLE SARDINE
Versi e musica di Mauro Geraci e Simonetta Ceglie
 
 

Io son Giuseppe e io son Maria

il centro anziani del nostro quartiere

ce l'han gia' chiuso e in periferia

non c'e' ne' un Cristo ne' un carabiniere.

Cala la sera, la polizia

qui non ci passa nemmeno a vedere

e in casa chiusi, senza compagni

tutti abbiam spenti gli scaldabagni.

E come un lupo li' sulla porta

la fame morde la nostra pensione

che se ne va con una sporta,

tra le bollette e la televisione.

Fuori la mala, dentro Fiorello,

con Cartabianca, Che tempo che fa

ci hanno svuotato del tutto il cervello

con Chi l'ha visto e con Agora'.

 

Lontane le sardine,

su dal fondo del mare,

a frotte, a serpentine

seguendo le lampare,

la croce, la cometa,

il sol dell'avvenir,

qual e' la loro meta

lo sa solo il destin.

 

All'ex Ilva, Arcelor Mittal

invece Mario sa che restera'

come quei cani che sull'autostrada

vengon gettati prima dell'esta',

mentre prosegue la grande goleada

tra Stato e impresa chi mai vincera',

se agli altiforni fermano i motori

la vita spengono ai lavoratori,

a ventimila polmoni d'acciaio,

ed a migliaia di mogli e di figli

che tra le polveri dentro al mortaio

rendono l'anima ai cieli vermigli.

E se oggi a Taranto ogni operaio

piange e non vede ne' luci e lampare,

il suono magico di un pifferaio

forte in un coro si ode dal mare.

 

Avanti siam sardine

del mar le pecorelle,

corriamo piccoline,

siam grigie monachelle,

noi non portiam bandiere,

chissa' chi ci conduce

noi non abbiam volere,

la luce e' il nostro duce.

 

Giovanni onesto di Tor Bella Monaca

fa il muratore, si fa un culo tanto

della sua storia non parla la cronaca

ed e' per questo che io ve la canto.

La moglie e il figlio disabile a letto

li manteneva col suo furgoncino

fin quando un giorno che sia maledetto

glielo rubaron sotto il portoncino.

Il gps stavolta gli mette

se lo ricompra, col sangue e l'affanno,

ancor lo rubano e messi alle strette

i poliziotti dai rom non ci vanno.

Giovanni e' solo, la fame l'affoga,

di far giustizia da sol non gli va,

odia i nazisti, il fascio e la droga

beve e si lascia morire in quel bar.

 

Intanto le sardine

vanno educate in piazza

a coro, a far moine

e il Conte che ringrazia.

Il pescator di anime

cala le reti li',

tira e l'Italia esanime

muore con la dc.

 

In branco le sardine

pronte,  stipate in piazza

fan cori, fan moine

e il Conte le ringrazia.

Sott'olio inscatolate,

di latta in battaglioni,

per esser consumate

in tutte le elezioni.

 
APPRO-FIT-TANGO
Ballata di Mauro Geraci sui Percorsi PEF - FIT - 24 cfu
varati dal Miur per la Formazione Iniziale per il Tirocinio e l'Inserimento
 
clik sulla foto e senti la ballata in forma di tangoooo...
 
 
Siamo i nuovi docenti,
siamo i nuovi insegnanti,
noi siamo i debuttanti
di questa buona scuol.
 
Abbiam lavagna lim,
i por, i pon, i pof
ma senza aver la ssis
noi non facciamo un pas.
 
A noi ci manca il pef,
percorso formazione,
o compri i cfu
o niente concorsone
 
e il Miur allora in frett
ha fatt ed è partit
nell'università
per noi il percordo fit.
 
Formazione iniziale di tirocinio e inserimento,
con il fit noi c'inseriamo, con il fit c'inseriremo.
E per far questi esami agli atenei versiam la tassa
mentre in mezzo a tutti noi non c'è uno che s'incassa.
 
E d'antropologia,
di psicologia
e di pedagogia
sapremo ancor di più.
 
E la filosofia,
la metodologia,
la tecnologia
dell'inclusion farem.
 
Milioni di milioni
pagato abbiamo il pizz
e ora in aula magna
facciamo tutti il quiz.
 
Mezzora con whatsapp,
si copia 'sta schedina
e a casa poi si stapp
la cattedra è vicina.
 
Approfittango e avrai il riconoscimento,
con il fit c'includeranno, con il fit c'includeremo.
Percorso fitness e più leggero vai in vacanza,
ventiquattro bicchier d'acqua, ventiquattro cfu.
Non sbagli tu, non è come il tfa,
entrerai con una x nella scuola del doman.
 
 
Risposta di un cantastorie alle infamie di Trump
Versi e musica di Mauro Geraci
Risposta al raffinato e politicamente corretto pensiero di Trump
che ha definito "shithole countries", "paesi di cesso",
quelli poverissimi, "orientali", diversi, spesso vittime dell'imperialismo americano,
da cui provengono migliaia e migliaia di profughi al mondo!
Non spreco parole per tale personaggio. Solo una risposta indignata
che sentirete in mp3 se clacherete sulla sua faccia.

Un cessu tu ci si' e cu ti misi
a capu di sta 'Merica sarbaggia
chi chianta ancora supra ogni paisi
la so' bannera chi a lu munnu oltraggia.

Pensa, prima chi grapi a vucca e cachi,
a lu Far West di sangu e bum bum,
pensa Hiroshima, pensa Nagasaki,
si si' cchiù peggiu tu di Kim Jong-un!

Roma, gennaio 2018

Ecco il meritato WC D'ORO di Cattelan che il Museo Guggenheim
ha
inviato a Trump al posto del Van Gogh che aveva richiesto.

 

La Repubblica, Sabato 27 gennaio 2018, p. 11.

 
GRASSU CHI COLA
Versi e musica di Mauro Geraci
 
ASCOLTA FACENDO CLIK SULLA FOTO
SCARICA FACENDO CLIK SULLA FOTO COL TASTO DESTRO
 
 
Dal camin Babbo Natale
a noi tutti ci ha portato
un bel pacco originale
rosso, bello infiocchettato.
 
Un partito duty free
dentro il pacco l'ha covato
per andar contro il PD
un famoso magistrato.
 
Ma che dico il Presidente,
Presidente del Senato
chi ora ammenzu a la so' genti
in 'm Palermu l'ha lanciato.
 
Cantiamo l'inno, Liberi e Uguali,
una sinistra con nuove chiavi,
welfare, ambiente e trasparenza
e di lavoro non restiam senza.
E largo ai giovani a più non posso
e in banca il conto non sarà rosso,
dentro l'Europa grandi successi,
senza conflitti, senza interessi.
 
Non le sembri un po' invadente,
forse sono rimbambito,
come fa a esser Presidente
del Senato e del partito?
 
E perche' se lei ha deciso
far politica in persona
come mai con un preavviso
lei non molla la poltrona,
 
la poltrona del Senato
che lei sa quanto ci costa
allo stesso elettorato
a cui lei fa la proposta.
 
Liberi e uguali tutti saremo,
questa canzone andrà a Sanremo,
e degli onesti noi siam l'emblema
nel nostro cuore teniam D'Alema.
Siccome un angelo per il Natale
Berlusca scese col personale
or tra le stelle ed i grillini
Grasso che cola con la Boldrini.
 
Tu scendi dal Senato per noi tutti,
tu futti, futti e Diu pirduna a tutti!